Miriam al centro della musica
Andate alla Messa! L'invito forse poteva suonare non proprio come il massimo del divertimento per una calda domenica estiva, ma i manifesti sparsi in tutta Roma suggerivano di provare. L'appuntamento era al Live Link Festival di Tor di Quinto per la celebrazione della Messa Luba, con Miriam Makeba nel ruolo di officiante insieme al coro Cantosospeso, una prima europea che la cantante sudafricana ha voluto dedicare a tutti coloro che stanno lavorando per riportare la pace nell'ex Jugoslavia. L'aria era queIla delle rilassate serate estive romane, ma nei silenzio che avvolgeva l'arena stracolma si respirava un rispetto quasi religioso. I presupposti c'erano tutti. La Messa Luba, composta a metà degli anni Sessanta ed utilizzata nel soundtrack del film il Vangelo secondo Matteo di Pasolini, è infatti la prima messa africana rituale in latino, strutturata per coro, solista e gruppetti di tamburi, un'opera che segnò, dopo la massiccia attività di conversione dei missionari, la piena consapevolezza religiosa da parte delle popolazioni africane e la forte rivendicazione di un'identità rituale, lontana dal Vaticanocentrismo.
Se i neri d'America per pregare avevano sviluppato il gospel, anche i fratelli africani vollero le loro musiche sacre. Nacquero cosi l'African Sanctus, Missa Keur Mussa. Missa Bantu e Missa Bonga, ma nessuna riuscì mai a conservare l'originalità e la freschezza della Luba.
Un fascino che la Makeba e i Cantosospeso (48 elementi stupendamente orchestrati) hanno restituito interamente, capovolgendo i canoni della musica sacra occidentale che si è così trasformata in un grande evento da seimila persone. L'ufficialità della scansione dei movimenti («Kyrie», «Gloria», «Credo», «Sanctus», «Benedictus» e «Agnus Dei») ha lasciato il posto all'espressività del coro e della solista e la rigida metrica latina è stata sfruttata come elemento ritmico, un'intuizione già provata dal canto gregoriano, che al suono di tamburi e percussioni assume però tutt'altro aspetto.
Fusione di culture. di musiche, di modi di intendere e vivere il sentimento ed il rito religioso. Di tolleranza, di rispetto delle differenze, di fratellanza ed arricchimento nelle diversità. Un messaggio che con il nome del direttore italo-brasiliano del coro (che per ironia della sorte si chiama Martinho Lutero) è sembrato risuonare fino a Bratislava dove il Papa, nello stesso giorno, ha cercato la pacificazione con i calvinisti, riconoscendo le vittime delle guerre di religione. La Makeba, visibilmente emozionata, al termine della Luba ha poi continuato con 45 minuti di concerto, insieme alla sua band, esibendosi nei (ben più terreni) successi della musica africana. da «Pata Pata» a «Soweto blues».
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