
KRAO'
Kraò è uno spettacolo corale che mette in evidenza la tradizione di musica corale extraeuropea, quasi sconosciuta in Italia, con un panorama che percorre l'esperienza della musica africana, dei negro spirituals, della musica popolare brasiliana, compresa quella degli Indios dell'Amazzonia.
Kraò è il nome di una tribù amazzonica.
Le musiche, le voci sono inseguite e attorniate dalle immagini che non vogliono descrivere il suono ma completare l'ambito della percezione, collegare il sentire al vedere, per suggerire, per insinuare delle impressioni piuttosto che definirle.
Il concerto si evolve in mutevoli disposizioni, quasi a descrivere nello spazio il movimento del tempo musicale: l'agitarsi della vita.
Volontà del coro è di presentare, attraverso musiche diverse, diversi modi di pensare e di vivere la musica e, parallelamente, la vita.
SCHEDA TECNICA
Palcoscenico: minimo 8 x 12 m
Luci: minimo 24 fari, gelatine di vari colori, mixer di minimo 12 canali, accensione indipendente dei fari
Suono: Lettore cassette stereo (deck cassette player) oppure piastra revox, amplificatore 50x50 W, casse acustiche
Scenografia: Fondale unicolorato

ANIMALIA
" Gli animali assomigliano tanto all'uomo, che a volte è impossibile distinguerli da esso", diceva un grande poeta africano.
Da sempre il rapporto tra uomini e animali è stato fondamentale - in positivo e in negativo - per la vita degli uni e degli altri.
Lo spettacolo "Animalia: concerto animato per coro a cappella e video" intende mettere in rilievo le affinità e le diversità dei due mondi, attraverso momenti musicali e visivi che tratteggiano la vita degli degli animali attraverso le composizioni per coro del 1500 dove il rapporto uomo/animale è sostanzialmente mimetico - il tentativo di ridescrivere, attraverso le possibilità della voce umana, le voci degli uccelli, del cane, del gatto, fino ad arrivare al canto di animali che si comportano come gli uomini, o come gli uomini vorrebbero che si comportassero.
Animali che lavorano, che lottano... animali che rispecchiano la tristezza degli uomini. Ma insieme anche uomini che rispecchiano le loro speranze e i loro sogni attraverso figure di animali: nella mitologia, nelle favole...nell'utopia di un'altra vita.
In questo viaggio parallelo tra mondo degli animali e mondo degli uomini, i canti e le immagini trasportano gli spettatori dall'Europa del `500 ad altri continenti e altre culture, fino ad arrivare alla foresta amazzonica, dove uomini e animali proseguono i loro canti nella serenità di un equilibrio; poichè anche gli uomini assomigliano tanto agli animali che a volte è impossibile distinguerli da essi.
SCHEDA TECNICA
Palcoscenico: minimo 6 x 8 m
Luci: minimo 6 fari, gelatine di vari colori, mixer di minimo 6 canali, accensione indipendente dei fari
Scenografia: Fondale unicolorato
MAYRA (DIO E AMORE)
Sotto la spinta di un viaggiatore del `500 che narrava: "non vi è peccato a Sud dell'Equatore", vengono messi in contrapposizione i due modi diversi di vedere l'Amore, la Sensualità, la Sessualità e l'Erotismo nell'Europa e nell'America del `500.
Obiettivo dello spettacolo è quello di realizzare un momento importante di comunicazione, di conoscenza, attraverso le espressioni culturali, della storia dell'Europa e delle Americhe con particolare attenzione ai problemi culturali dell'Amazzonia.
Il concerto è diviso in otto sezioni attorno ai quali ruotano musica e testi:
Maternità/Fertilità
Tenerezza/Purezza
Sessualità/Bellezza
Passione/Pazzia
Desiderio/Carnalità
Rivalità/Tradimento
Onore/Interessi
Debolezza/Morbosità
Tutta la musica vocale è composta da madrigali rinascimentali italiani, spagnoli e francesi del periodo della scoperta dell'America.
Tutti i testi riguardano la tradizione culturale degli Indios.
La parte strumentale è divisa tra musica europea e musica tradizionale dell'Amazzonia.
OLTREMARE (già messo in scena a Milano)
Un giovane solo si interroga. Vuole partire, cercare altrove il senso di sè e della propria epoca. Il bisogno di libertà, di radici, lo porta a rileggere attraverso lettere passate e presenti l'epopea di chi parte.
Dall'iniziodel XX° secolo italiano e dall'oggi di diversi paesi del mondo emergono sette personaggi emblematici a simboleggiare i milioni partiti e in partenza. Lasciano alle spalle la terra dei padri, la fame, la miseria, l'umiliazione tessuta a memorie, canti, sapori, ricordi. Viaggiano verso la terra sconosciuta, la terra della speranza, la terra dove leggenda e mito si tessono al bisogno. Una terra che è più sogno che realtà. E il giovane rivive insieme a loro un viaggio surreale dove passato, presente e futuro intersecano i loro piani.
Lo spettacolo è una produzione del Teatro del Sole di Milano con la regia di Serena Sartori.
La colonna sonora dello spettacolo è curata ed eseguita dal Coro Cantosospeso che interpreta brani sul fenomeno dell'emigrazione in diverse parti del mondo.
Interpreti Max Cuccaro, Claudia De Lorenzo, Claudio Raimondo, Arturo Alvear, Mussiè Ighezu Zenn, Felice Picco, Serena Sartori.
Ricerca musicale: Martinho Lutero
Drammaturgia: Antonia Spaliviero
Regia: Serena Sartori
Scenografia: Max Cuccaro e Felice Picco
CONCERTO BAROCCO
Studi recenti hanno portato alla luce opere interssanti e bizzarre scritte in america latina da compositori meticci con base tecnica europea e radici culturali autoctone. In Brasile quasi tutti i compositori erano mulatti, come J. J. E. Lobo de Mesquita nato e vissuto a Minas Gerais, lo Stato musicalmente più avanzato nel `700.
L'Associazione Cantosospeso si è impegnata a far conoscere il repertorio del barocco latino-americano del tutto sconosciuto in Italia. L'Associazione organizza annualmente un concerto barocco durante il quale oltre l'esecuzione di brani europei, peraltro poco eseguiti, vengono presentati alcuni brani del barocco latino-americano.
Tra i brani finora eseguiti:
D. Buxtehude (1637-1707) - Cantate
G. Carissimi (1605-1674) - Oratorio "Giona"
Manoel Julião da Silva Ramos (ca. 1760-?) - Credo
Juan P. Bocanegra (1631-1685) - Hanacpachap Cussicuinin
Pe. José M. Nunes Garcia (1767-1830) - Tenuisti - In Monte Oliveti
Joaquim J.E. Lobo de Mesquita (?1755-?1805) - Missa in Fa
Esteban De Salas (1725-1783) - Requiem
In preparazione:
Alberto De Sumaya (1694-1755) - Villancinos
Giovan Battista Pergolesi - Miserere n. 2
Heinrich Franz Biber - Messa St. Henrici
Ignacio Parreiras Neves - Credo in Re maggiore
Manoel Dias de Oliveira - Magnificat
Damião B. de Araùjio - Memento Baiano
Luis Alvares Pinto - Te Deum
FESTIVAL DI MESSE
L'Associazione propone un festival di messe da eseguire in quattro appuntamenti diversi.
Il repertorio religioso, solitamente tra i più eseguiti, tralascia spesso le composizioni contemporanee che interpretano il sentimento religioso in chiave moderna, arricchendolo di elementi nuovi tratti dalle culture che la religione cristiana ha incontrato nel corso dei secoli.
Le messe proposte sono composte da artisti extraeuropei di fama mondiale.
MISA DOS QUILOMBOS - (Milton Nascimento, Don Pedro Casaldaliga)
Composizione degli inizi degli anni `80 basata su canti degli schiavi africani rimasti nella tradizione della musica popolare brasiliana.
L'esecuzione può contemplare la presenza eccezionale di Milton Nascimento.
MISA CRIOLLA - (Ariel Ramirez)
Prima messa cantata scritta in America con temi popolari degli indios. Il compositore argentino Ramirez ha girato il mondo presentando questa messa e l'ha incisa in quattro versioni diverse.
Martinho Lutero ha realizzato la prima brasiliana della messa nel 1976 accompagata al pianoforte dal compositore.
L'esecuzione può contemplare la presenza eccezionale della solista Mercedes Sosa.
MESSA DELLA BOSSA-NOVA - ( Edù Lobo)
Composizione della fine degli anni `60, periodo aulico della musica popolare brasiliana; Edù Lobo è uno dei compositori più importanti della bossa-nova. Venne incisa nel 1970 riscuotendo grande successo.
Questa messa non è mai stata eseguita in forma corale nè in Brasile nè all'estero.
L'esecuzione può contemplare la presenza eccezionale di Edù Lobo.
MESSA LUBA ( tradizionale del Congo)
Composizione della metà degli anni `60 fu presentata la prima volta a Kinshasa dai Trovatori del re Baldovino di Belgio.
Si tratta della prima messa africana rituale; è strutturata per coro, solista e gruppo di tamburi.
L'esecuzione può contemplare la presenza eccezionale della solista Miriam Makeba come avvenuto nell'estate del 1995.
La produzione è dell'Associazione Cantosospeso in collaborazione con la Ponderosa Music.
BOAS FESTAS
"Buone Feste" dice il titolo del nostro concerto di Natale.
Il 25 dicembre è un giorno di festività nel mondo; i romani lo festeggiavano ancora prima della nascita di Cristo, in Mozambico fu istituito il "giorno della famiglia" in quella stessa data.
Come sono queste feste nel Sud del mondo? Come si commemora il 25 dicembre a 40° C? E come si festeggia a -40°C? E nell'estremo Nord? E in Giappone, Russia, Ungheria, Madagascar, Australia, Gran Bretagna? Questo concerto dà il suono di queste feste, il clima allegro, pieno di sole, di vita, di gioia.
Non tutte le canzoni parlano della natività del Gesù Bambino palestinese; alcune parlano comunque di nascite memorabili; altre parlano in generale di feste, di bambini, di gioia, di speranza.
ROMANCERO GITANO
Spettacolo di musica e poesia basato sull'opera di Federigo Garcia Lorca per coro e voce recitante.
Durante il concerto vengono eseguiti brani composti da Garcia Lorca e Mario Castelnuovo Tedesco.
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